Concerto di Margherita

Francesca Benetti, voce, tiorba e chitarra barocca
Tanja Vogrin, voce e arpa barocca
Giovanna Baviera, voce e viola da gamba
Rui Stähelin, voce e liuto
Jonatan Alvarado, voce e vihuela

Far rivivere la pratica storica del cantare accompagnandosi con il proprio strumento in un vibrante gesto collettivo è l’idea che anima questo Ensemble. L’Ensemble Concerto di Margherita nasce a Basilea nel 2014 dall’incontro di Francesca Benetti, Tanja Vogrin, Giovanna Baviera, Rui Staehelin e Ricardo Leitão Pedro nel periodo del loro studio presso la Schola Cantorum Basiliensis. L’ensemble focalizza la propria ricerca sul repertorio madrigalistico italiano proponendosi di far rivivere l’atmosfera musicale alla corte estense di Ferrara a cavallo tra il XVI e il XVII secolo il cui protagonista indiscusso, il Concerto delle dame ferraresi, era vera fonte d’ispirazione per la scrittura di nuove musiche e scoperta di una vocalit nuova.

Si esibisce regolarmente nei più rinomati Festival di musica antica europei, tra cui York Early Music Festival, Festival d’Ambronay, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Freunde Alte Musik Basel e Festival Alte Musik Zürich. Vince il premio del pubblico al Festival-Eeemerging nel 2019 presso il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay, che sostiene stabilmente il gruppo dal 2017. Il lavoro di questo Ensemble e la sua costante ricerca di un equilibrio espressivo tra voci e strumenti è proiettato verso un futuro di sperimentazione e analisi del repertorio rinascimentale europeo.

Il debutto discografico di Concerto di Margherita per l’etichetta Arcana-Outhere Music propone arrangiamenti di un ricco ventaglio di opere strumentali e vocali (madrigali, villanelle e canzoni), attingendo alle musiche di compositori italiani (e italiani d’adozione) come Gastoldi, Monteverdi e De Wert. Uscito da pochi mesi, il disco ha già ottenuto cinque stelle dalla rinomata rivista musicale francese Diapason, nonché importanti recensioni radiofoniche in tutta Europa: da Radio3 Primo Movimento (Italia) a BBC Radio3 (Regno Unito), da Radio France (Francia) e RSI (Svizzera). Il gioco della cieca: Madrigali, Canzoni & Villanelle per cantare et sonare è disponibile in digitale su tutte le piattaforme più importanti (Apple Music, Amazon, Spotify) e può essere acquistato in formato fisico su Amazon.

BIOGRAFIE INDIVIDUALI

Francesca Benetti

Francesca Benetti, tiorbista e chitarrista abbina l’attività di strumentista a quella di cantante barocca. Incomincia la sua formazione a Trento diplomandosi in chitarra classica con lode al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia proseguendo gli studi alla Università delle arti a Berna in Svizzera. Si specializza dapprima nel repertorio contemporaneo per chitarra e poi nello studio della prassi antica a Basilea presso la Schola Cantorum Basiliensis. La sua attività con gli strumenti a pizzico antichi vanta collaborazioni con rinomati direttori ed orchestre barocche tra cui Cappella Mediterranea, La Cetra Baroque Orchestra, Neuer Basler Kammerchor, I Profeti della quinta, Staatstheater Kassel Orchestra e altri.

E’ direttrice artistica di Concerto di Margherita, ensemble che fa rivivere per la prima volta in tempi moderni la pratica storica del canto accompagnato e con il quale si esibisce nei maggiori Festival di musica antica in Europa, tra cui Festival d’Ambronay, Monteverdi Festival, Alte Musik Festival Zürich, York Early Music Festival, Internationale Händel- Festspiele Göttingen e molti altri.

Si esibisce in duo come continuista e cantante con l’organista Gilberto Scordari, la cantante Annamaria Bellocchio e il violista Teodoro Bau, con il liutista Peter Croton e collabora regolarmente con ensembles italiani e svizzeri.

ll suo progetto solistico «Verde Barocco», che valorizza le metafore poetiche legate alla natura nel repertorio del primo seicento italiano, la vede protagonista come cantante e tiorbista. Dal 2010 svolge un’intensa attività d’insegnamento della chitarra classica in Italia e Svizzera. Vive tra la Puglia e il Trentino Alto-Adige.

Giovanna Baviera

La musicista italo-irlandese Giovanna Baviera nasce in Lussemburgo. Studia musicologia al Trinity College di Dublino e nel 2011 si stabilisce a Basilea per studiare viola da gamba presso la Schola Cantorum Basiliensis sotto la guida del Prof. Paolo Pandolfo dove nel 2016 consegue il titolo magistrale.

Come musicista da camera collabora con diversi ensemble quali i Profeti della Quinta, Voces Suaves e Novantik. La sua intensa attività concertistica la porta ad esibirsi in vari festival, sale da concerto e teatri in Europa, tra cui il Festival Oude Muziek Utrecht, lo York Early Music Festival, il Musikfest Bremen, il Poznan Byzantine Festival Internationale, l’Handel Festival Göttingen e il Theater Gessnerallee Zurich. Nel suo programma da solista “Soloindue” approfondisce l’arte del canto “auto-accompagnato” alla viola.

Tanja Vogrin

La mezzosoprano e arpista slovena Tanja Vogrin studia canto e arpa moderna in Slovenia e in Austria. Nel 2009 consegue il Master in canto presso l’Università della Musica e dello Spettacolo di Graz (A) con lode.

La sua passione per la musica antica la porta ad approfondire il mondo delle arpe storiche e quello delle tecniche di canto pre-classiche, accompagnando la sua voce con l’arpa. Quest’interesse la porta a Basilea, dove presso la Schola Cantorum Basiliensis completa gli studi magistrali in arpa barocca, studi vocali medievali e quelli di ensemble vocale AVES (Advanced Vocal Ensemble Studies). La sua attività da solista e in collaborazione con vari ensemble come Concerto di Margherita (CH), Alerion (D), La Cetra Basel (CH), 4HeartS (A), Le Sirene (CH), Musica Cubicularis (SI). ), Courtesy (SI), I Profeti della quinta (CH), Novantik Basel (CH), Phoenix Monaco (D), Neue Hofkapelle Graz (A), RecreationBAROCK (A) la porta ad avere regolarmente numerosi concerti nei piu’ rinomati Festival a livello internazionale.

Tanja Vogrin è insegnante di canto barocco e di arpa barocca nel dipartimento di musica antica del Conservatorio Johann-Joseph-Fux di Graz in Austria ed è inoltre docente di Ensemble vocale presso l’Università di Graz.

Jonatan Alvarado

Jonatan Alvarado inizia lo studio della chitarra nella sua città natale Mercedes, nella provincia di Buenos Aires. Studia composizione e direzione all’ università nazionale di La Plata, dove si avvicina inoltre al mondo della musica antica. Si diploma in canto e liuto al Conservatorio di Amsterdam rispettivamente sotto la guida di Xenia Meijer e Fred Jacobs, specializzandosi inoltre nel repertorio medievale e barocco con Rebecca Stewart. È direttore e co-fondatore dell’ensemble Seconda Pratica, che approfondisce il repertorio latino americano rinascimentale e primo barocco. Si esibisce regolarmente in duo con il liutista Ariel Abramovich. È membro degli ensembles Da Tempera Velha e Sollazzo e collabora con rinomati gruppi come La Chimera, Club Medieval, Ensemble Phoenix, Constantinople and Armonía Concertada. La sua carriera da solista lo vede esibirsi nei piu importanti teatri e festival europei come Abbey of Royaumont, to the Bimhuis Amsterdam, to the Vienna Konzerthaus.

Il suo disco d”Pajarillos Fugitivos” (Ayros 2018) viene candidato per il premio International Classical Music Awards nella categoria dei migliori album vocali per la musica antica.

La natura eclettica di Jonatan Alvarado lo porta ad ampliare la sua attività artistica con diversificati progetti musicali che hanno tutti in comune la ricerca della prassi storica o l’uso degli strumenti antichi come, ad esempio, la scoperta dell’inedito libro di canzoni  dell’esilio spagnolo repubblicano  con Samuel Diz, oppure l’archivio di musica medievale della cattedrale di Tui. Il suo ultimo album «Voces de Bronce» è dedicato alla musica popolare argnetina del ventesimo secolo. In preparzione, invece, l’album di debutto dell’ensemble Da Tempera Velha e lalbum con Ariel Abramovich incentrato sull’archivio musicale cinquecentesco di Huehuetenango, Guatemala.

Rui Staehelin

Rui Stähelin, musicista svizzero basilese, studia liuto con Hopkinson Smith presso la Schola Cantorum Basiliensis. Ispirato dal ricco ambiente musicale della città di Basilea, scopre la sua passione per il liuto in età giovanile. Si perfeziona inoltre con i liutisti Paul O’Dette, Evangelina Mascardi e Paul Beier. Rui Stähelin si esibisce come cantante, accompagnandosi al liuto non solo con Concerto di Margherita, ma anche con ensemble come Novantik, Les Bergers e Troxalida. Il musicista nutre una particolare passione per l’improvvisazione storica al liuto e alla tiorba e per la pratica storica del canto “auto-accompagnato”.

Sotto il nome di The Hazardeurs, Rui Stähelin e il violinista Félix Verry uniscono artisticamente le loro forze per “normalizzare” la pratica improvvisativa nella musica antica.

 

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