Descrizione Progetto

LE MONDINE DI MODENA

“Noi mondine, con il nostro canto e le nostre storie, lasciamo, di madre in figlia, la nostra eredità di donne che hanno combattuto e pianto, faticato e sofferto, riso e cantato, con la consapevolezza che , seppur così piccole, così niente, anche noi siamo una radice della storia di chi verrà dopo di noi e ci piace pensare di non essere state inutili.”

Siamo le “mondine di Novi”, un coro che cerca, con impegno e tenacia, di mantenere vivo, attraverso il canto, il senso di un mestiere che oggi non esiste più, ma che ha rappresentato una categoria di lavoratrici ormai ritenute simbolo di evoluzione e rivoluzione, icone di un femminismo precursore del grande fenomeno storico, testimoni e protagoniste di lotte politiche e sindacali.

Le mondariso sono state un concentrato di energia e carica allo stato puro, una forza della natura, lavoratrici instancabili, migranti coraggiose per un’epoca che vedeva le donne prevalentemente chiuse in casa, donne la cui mente si aprì nell’incontro e nel confronto con donne di altre regioni, di altri dialetti, ma dalla stessa radice.

Il senso di comunità, di squadra, di solidarietà sono la vera forza, la vera bellezza della mondina, e la mondina è bella perché ispira libertà, perché fa sognare, perché incita e incoraggia, perché la mondina non ha paura.

Con questo spirito, dal 1971 il coro, costituito da “vere mondariso”, da figlie e nipoti di mondine e da donne che amano le tradizioni popolari, si impegna affinché questa storia non vada perduta e, pur non conoscendo la musica, si affida all’orecchio e le nostre voci, a detta di chi ci ascolta, ottengono una coralità che commuove e coinvolge.

Siamo “canterine” guidate dalla passione, con una naturale grinta, una instancabile voglia di cantare e ricercare nuove espressioni musicali, consapevoli che i valori e gli ideali che un tempo hanno consentito la conquista di diritti umani inalienabili, sono il vero patrimonio da trasmettere alle giovani generazioni.

Il nostro percorso in questi anni è stato notevole: dalle numerose partecipazioni a festival in Italia ed all’estero, alle collaborazioni, in concerti o nella realizzazione di CD, con gruppi musicali giovanili (Modena City Ramblers, Gang, Fiamma Fumana, Cisco, Flexus) che propongono una lettura moderna della canzone popolare, agli scambi con musicisti di altre regioni italiane (Piadena, Ariacorte), dalla Puglia alla Campania, che hanno consentito l’arricchimento del nostro repertorio.

Abbiamo collaborato a spettacoli teatrali con attori e scrittori tra cui Ivana Monti, Paolo Nori e Carlo Lucarelli.

Dal Musicultura Festival di Macerata, a Terra Madre 2006 – di Torino, dal Festival of Colors di Detroit, al Celtic Connections “Voci Dal mondo” in Scozia, dalla “Notte della Taranta” in Puglia, ospiti di Goran Bregovic, ad un tour negli Stati Uniti ed in Canada, e ancora Francia, Lussemburgo, Slovenia, Bulgaria, Cecoslovacchia, Ungheria, Crimea ed Argentina.

Il momento più significativo di questi ultimi anni è stata la partecipazione, come protagoniste, al film “Di madre in figlia”, per la regia di Andrea Zambelli e produzione Davide Ferrario, più volte trasmesso dalla RAI. Attualmente siamo impegnate nella preparazione del prossimo cd che vedrà la collaborazione di doversi amici artisti tra cui il jazzista di fama internazionale Paolo Fresu.

Ed è proprio questo “andare di madre in figlia” che ci incoraggia a continuare il nostro percorso musicale e attraverso la musica raccontare ai giovani le nostre, le loro radici, conservare quella cultura popolare da cui tutto trae ispirazione ed origine.

I giovani avvertono tutto questo, avvertono la nostra passionalità e ci amano, ci definiscono “rock” e non è poco per donne che nulla hanno da insegnare, ma solo storie da raccontare, così come abbiamo imparato dalle nostre vere mondine, umilmente, semplicemente, in fila, una di fianco all’altra, come in risaia … con i piedi nell’acqua.